TREDICI PUNTI PER UN FUTURO DIVERSO E POSSIBILE
PERCHE’ SIAMO DIVERSI
Ci sono estranee le logiche della politica a tavolino e non accettiamo che giochi di potere e interessi economici di pochi decidano per noi. Vogliamo provare a far crescere un futuro diverso per questa città, ridando voce a chi si sente fuori dai riflettori.
Crediamo nell’impegno faticoso e quotidiano, e lavoriamo da anni nell’associazionismo, nel sindacato, nel sociale: siamo certi che solo partendo dalla comunità civile e dal territorio si possa far cambiare il vento.
Al centro della vita amministrativa ci deve essere la città di tutti, non quella degli interessi di pochi e delle loro clientele politiche ed economiche. Ed è questo sogno che vogliamo trasformare in realtà concreta anche dentro le istituzioni: perché Termoli sia inclusiva, vivibile, accessibile, allegra e protagonista delle sue scelte. E queste sono le tredici pietre miliari di questa strada difficile ma indispensabile.
1) DEMOCRAZIA PARTECIPATA
Saranno attivate tutte le procedure necessarie a consentire la partecipazione dei cittadini alla gestione della città, attraverso meccanismi rappresentativi; in ogni quartiere saranno creati consigli formati da cittadini, scelti dagli abitanti per rappresentarli, in numero proporzionale agli abitanti. Sarà introdotto il bilancio partecipato: dalla discussione collettiva delle proposte portate nei consigli si potrà così individuare insieme necessità e priorità, e riportarle all’amministrazione, costruendo insieme una parte del bilancio cittadino.
Si porterà immediatamente ad approvazione in Consiglio Comunale la modifica del regolamento del referendum consultivo approvata in prima Commissione Consiliare grazie all’impegno della nostra consigliera Marcella Stumpo, modifica che impedisce la possibilità di negare con facilità il referendum. Il
rapporto con l’amministrazione sarà improntato a totale trasparenza e possibilità di seguire atti e scelte. Il confronto con cittadini, sindacati, associazioni, comitati sarà metodico e istituzionalizzato.
2) BENI COMUNI
Tutto ciò che deve essere accessibile a tutti, patrimonio comune e non oggetto di lucro, costituisce i beni comuni; con la partecipazione dei cittadini, prima di qualsiasi intervento di trasformazione del tessuto urbano, è indispensabile definire le risorse essenziali, i punti strutturali non modificabili e lo statuto del territorio. Questo vuol dire non toccare l’esistente prima di aver individuato gli elementi che costituiscono storia e identità del territorio, insieme di ben patrimoniali comuni che non possono essere alterati.
Identifichiamo dunque come beni comuni aria, acqua, terra ed energia; cultura collettiva e saperi locali; ambiente naturale e paesaggio.
3) URBANISTICA E TERRITORIO
Tutto ciò che deve essere accessibile a tutti, patrimonio comune e non oggetto di lucro, costituisce i beni comuni; con la partecipazione dei cittadini, prima di qualsiasi intervento di trasformazione del tessuto urbano, è indispensabile definire le risorse essenziali, i punti strutturali non modificabili e lo statuto del territorio. Questo vuol dire non toccare l’esistente prima di aver individuato gli elementi che costituiscono storia e identità del territorio, insieme di ben patrimoniali comuni che non possono essere
alterati. Identifichiamo dunque come beni comuni aria, acqua, terra ed energia; cultura collettiva e saperi locali; ambiente naturale e paesaggio.
4) SISTEMA IDRICO INTEGRATO
L’amministrazione si impegnerà per studiare la possibilità di ripubblicizzare il sistema idrico integrato; impedirà che in situazioni di povertà l’acqua venga staccata, poiché l’acqua è un diritto umano.
Vigilerà sull’andamento del progetto esistente di delocalizzazione del depuratore del porto, lavorando nel contempo alla definizione di un vero e proprio rifacimento fognario che punti ad eliminare la vasca di decantazione dei fanghi, la cui scomparsa non è per ora prevista. Si procederà anche a progettare il miglioramento del deflusso dell’acqua piovana.
5) LAVORO, RILANCIO OCCUPAZIONALE, COMMERCIO E AGRICOLTURA
Il
lavoro è purtroppo il tema sul quale l’amministrazione può incidere meno direttamente, ma è possibile garantire l’impegno a intervenire con forza in tutti i tavoli istituzionali per sostenere le situazioni di difficoltà e cominciare un’azione di pressione sul Nucleo Industriale, proponendo politiche di rilancio e favorendo l’atterraggio di attività industriali che non siano in conflitto con la tutela ambientale, specie nel settore agroalimentare e ittico, puntando alla nascita di un comprensorio per la trasformazione degli alimenti.
Il tessuto commerciale della città va ricostruito dando sostegno alle botteghe di quartiere, cercando di contrastare la desertificazione del centro cittadino causata dalla diffusione di centri commerciali e garantendo ovunque il contrasto al lavoro nero e non tutelato, soprattutto nel settore turistico stagionale e nella ristorazione.
Attraverso la concertazione con i sindacati e le associazioni di categoria, si cercherà di far rinascere le piccole attività commerciali distrutte dai grandi centri commerciali nel centro ora desertificato; tutte le attività commerciali collegate ad una programmazione turistica di qualità e di lunga durata ( artigianato,
ristorazione, produzione locale a Km zero, proposte culturali) saranno incoraggiate e sostenute, specie quelle proposte da giovani.
I processi di trasformazione del settore dell’automotive, che tanta preoccupazione stanno creando tra addetti e settore delll’indotto saranno seguiti con estrema attenzione, puntando alla tutela del livello occupazionale e della sicurezza dei lavoratori.
E’ necessario anche ridiscutere il ruolo della città all’interno del sistema di gestione del Cosib , restituendo a Termoli quel ruolo preminente che la proprietà della maggior parte del terreno e del 57% del capitale le
garantiscono di diritto.
6) SVILUPPO ECOSOSTENIBILE ED ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI
Un’altra economia è possibile se scegliamo insieme ai cittadini uno sviluppo locale autosostenibile con tecnologie appropriate all’ambiente naturale.
Saranno studiate le modalità di istituzione delle cooperative di comunità, con lo scopo creare una rete tra cittadini, imprese e istituzioni per la gestione e la fruizione comune e la valorizzazione dei beni comuni cittadini (edifici, aree verdi, terreni non utilizzati).
Si intende incentivare il riciclo e il riutilizzo di materiali già avviato, per introdurre e sostenere un modello di economia circolare, che porti alla nascita di opportunità lavorative e renda sistematica la riduzione dei rifiuti e una seconda vita di oggetti e risorse.
Si porterà ad attuazione e pieno funzionamento la comunità energetica nata su iniziativa di scuole e cittadini con la collaborazione del comune, e si favorirà la nascita di altre realtà simili, utilizzando il fotovoltaico.
Pur comprendendo la necessità di rendere progressiva la decarbonizzazione del settore energetico, siamo consapevoli che non c’è più molto tempo per salvare il pianeta: per questo occorre favorire in ogni modo il passaggio a fonti dall’impatto ambientale minore, tenendo però presente sempre la tutela del paesaggio che è storia e cultura: per questo siamo contrari al fotovoltaico su zone agricole e siamo
consapevoli che impianti eolici in terra e in mare non possono essere consentiti indiscriminatamente e senza pianificazione.
7) AMBIENTE
La tutela rigorosa del paesaggio e del territorio come bene comune immateriale depositario dell’identità storica della città sarà il punto fermo da cui partire per ogni azione di governo.
Si punterà all’ incremento della raccolta differenziata, soprattutto della quota umido,e al superamento della quota del 65-70%; andrà diffusa la cultura della riduzione della produzione di rifiuti, soprattutto della plastica, e si procederà alla promozione della gestione economica delle materie prime recuperate. Saranno gradualmente eliminati tutti i prodotti usa e getta nelle strutture pubbliche e si promuoverà l’uso di prodotti biologici e locali nelle mense scolastiche. Si cercherà di disciplinare e limitare i pesticidi riconosciuti potenzialmente dannosi per la salute.
Sarà gradualmente introdotto l’uso di energie rinnovabili nelle strutture pubbliche; ci si opporrà fermamente opposizione ad insediamenti energetici basati sul fossile, in terra e in mare, si incentiveranno le fonti rinnovabili di piccole dimensioni, diminuendo il ricorso a quelle fossili.
L’efficienza energetica degli edifici sarà requisito indispensabile per nuove costruzioni, e sarà incrementata in quelle vecchie, per contribuire alla riduzione del particolato ultrafine (PM 2,5) e Black Carbon (BC); i livelli inutilmente alti di riscaldamento negli edifici pubblici (uffici comunali, scuole, ospedali) saranno abbassati.
L’azione dell’amministrazione tenderà ad ampliare le aree verdi, ad istituire in ogni quartiere e nel centro aree gioco per bambini; si bloccheranno definitivamente i progetti di cementificazione e speculazione edilizia nella zona di Pozzo Dolce, che sarà destinata ad area verde pubblica nel centro della città, elemento che manca da quando la villa comunale è stata sostituita con il parcheggio di Piazza Sant’Antonio.
La gestione delle spiagge e dei servizi balneari dovrà rispettare le regole di tutela ambientale ed essere sostenibile; dovrà garantire totale possibilità di fruizione per la disabilità e il rispetto di contratti regolari e compensi adeguati ai lavoratori.
8) DIRITTO ALLA SALUTE
L’amministrazione interverrà in maniera decisa con la Regione e l’ASREM per fermare la distruzione del nostro ospedale e pretendere che sia garantito l’accesso tempestivo e di qualità alle cure per i cittadini, in stretto collegamento con le amministrazioni dei paesi del Basso Molise, altrettanto colpite dai tagli. Sarà messa in atto ogni azione che garantisca sevizi adeguati, proponendo la revoca dell’accordo del 2007 e la programmazione di investimenti adeguati, cercando di uscire dalla gabbia del debito come unico elemento alla base dei servizi forniti, pur consapevoli dell’impossibilità di ottenere risultati significativi senza un cambiamento strutturale a livello nazionale.
Si pretenderà informazione costante e regolare sull’andamento del Registro Tumori Regionale e un monitoraggio continuo delle principali patologie, perché senza questi strumenti non è possibile attivare azioni di prevenzione e una seria programmazione di spesa per la sanità.
Sarà garantito l’accesso alle cure mediche per i richiedenti asilo, in quanto strumento di tutela della salute pubblica, e perché una comunità che non accoglie non sarà in grado di crescere.
Saranno potenziati i mezzi per controllare I livelli di inquinamento nel Nucleo industriale e in città, e saranno richieste in tempo reale all’ARPA informazioni
costanti e attendibili .
9) DIRITTO ALL’ABITARE
L’edilizia popolare e la tutela degli edifici pubblici devono tornare ad essere il fulcro della programmazione comunale: andranno individuate le aree idonee alla costruzione di case popolari e si attiveranno tutte le iniziative necessarie a far ripartire questo tipo di edilizia; sarà creato un tavolo di lavoro permanente con i sindacati di inquilini proprietari e con tutte le realtà associative che difendono il diritto all’abitare, per attivare percorsi condivisi che affrontino in maniera concreta il problema degli sfratti
a Termoli, prevedendo forme di detassazione a fronte di diminuzioni del canone di affitto.
Saranno bloccati sfratti e sgomberi per chi ha i requisiti del diritto di accesso all’Edilizia Residenziale Pubblica.
Si procederà ad una attenta ricognizione di tutti gli edifici pubblici non utilizzati o in degrado, per recuperarli e destinarli ad usi abitativi, sociali e culturali. Si definirà un canone sociale per gli alloggi pubblici non assoggettati all’edilizia convenzionata.
Gli invisibili, i senzatetto che vivono in mezzo a noi non visti e non considerati portatori di diritti, saranno al centro di progetti per l’attuazione dell’Housing first, con l’individuazione di alloggi dove condividere una vita dignitosa e sentirsi nuovamente cittadini.
Si comincerà inoltre a progettare il co-housing, che può garantire socialità e mutuo aiuto a persone anziane, e favorire la nascita di attività lavorative per i giovani.
10) DIRITTI CIVILI E SERVIZI SOCIALI
Si procederà a ridefinire le fasce di reddito per i servizi sanitari e sociali; si elaborerà una rete sul web che colleghi i servizi sociali comunali e gli enti o associazioni impegnati nel sociale.
Tutti i servizi sociali appaltati dall’Ambito Territoriale Sociale di Termoli dovranno essere attentamente controllati e seguiti nelle forme di assegnazione e gestione degli appalti: in questi cinque anni abbiamo rilevato che uno dei problemi principali del Comune di Termoli è proprio la mancanza di controlli
sistematici nei procedimenti di attuazione dei vari progetti e dei servizi appaltati, come nel 2022 l’ANAC ha riscontrato carenze proprio nel controllo dei servizi sociali.
E’ necessario costituire una vera e propria tavola rotonda con tutte le associazioni e gli enti del terzo settore, al fine di costruire una rete sociale che non intervenga solo ii fase di urgenza ma attui prevenzione e sostegno in modo sistematico, coinvolgendo le professionalità locali e attivando borse lavoro.
Si porrà particolare attenzione al completamento e al miglioramento dei presidi per l’accessibilità totale di città e spiagge; verrà proposta l’introduzione della presenza di un interprete del linguaggio dei segni per
assicurare la partecipazione dei non udenti ai Consigli Comunali. In tutti i luoghi pubblici, d’arte e cultura dovranno essere previsti sussidi per gli ipovedenti. Si controllerà e sanzionerà duramente la pessima abitudine all’occupazione abusiva dei parcheggi per disabili.
E’ necessaria un’attenzione concreta a tutte le forme di fragilità e la promozione della collaborazione tra amministrazione e le associazioni che operano a sostegno degli ultimi e delle situazioni di disagio (migranti, senza fissa dimora, persone con problematiche psichiatriche e da dipendenza). Attraverso una capillare azione di eliminazione degli sprechi dovranno essere reperite risorse che consentano un aiuto
pubblico alle situazioni di non autosufficienza e di povertà grave, anche mediante l’attivazione di un numero verde per supporto e ascolto, e l’installazione di un servizio di teleassistenza per anziani bisognosi di aiuto morale e materiale.
Per vincere le tentazioni di guerra fra poveri e favorire quell’integrazione che non è mai stata perseguita, sarà attivato uno sportello per i migranti, ai quali occorre garantire tutte le informazioni sui servizi disponibili, ricorrendo anche a mediatori culturali.
Sarà garantita l’Iscrizione dei migranti all’anagrafe cittadina per garantire i diritti sociali, come previsto dall’art 3 della Legge 24 dicembre 1954, n. 1228, anche in assenza di permesso di soggiorno. Si organizzeranno manifestazioni culturali, incontri con la cittadinanza per superare diffidenze e ostilità, opportunità di inserimento lavorativo, apprendimento della lingua italiana e delle tradizioni locali: per una vera integrazione è necessario andare oltre l’accoglienza, creare occasioni di avvio al lavoro e all’inserimento di chi arriva qui nel tessuto della vita cittadina.
12) POLITICHE GIOVANILI E ISTRUZIONE
E’ indispensabile affrontare con competenze specifiche il problema della dipendenza da droghe, che sta dilagando in regione, attraverso la formazione nelle scuole ed una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio cittadino.
Va ricostruita per i giovani la possibilità di incontrarsi, fare musica, parlare e organizzare attività fornendo loro spazi adatti, che incentivino la naturale creatività delle giovani generazioni e strappino i ragazzi alla noia che porta al bullismo, al vandalismo, alla violenza verso i deboli e i diversi.
Per andare incontro alle richieste di aiuto che arrivano dagli adolescenti, in emergenza psicologica dopo i guasti del Covid, dovrà essere istituita una collaborazione permanente con il Centro di Salute Mentale e con l’Ordine degli Psicologi, con interventi nelle scuole per far conoscere l’importanza di questo supporto, che deve diventare sistemico se si vuole superare il difficile momento dei ragazzi e delle ragazze.
Sarà contrastata in ogni modo e sede opportuna la regionalizzazione dell’istruzione, che rischia di far scomparire il diritto allo studio, creando inaccettabili diversità di livello culturale tra regioni grandi e piccole e penalizzando ulteriormente i nostri studenti.
L’amministrazione si impegnerà per estendere la copertura internet wi-fi, promuovere l’uso di sistemi operativi gratuiti e liberi, specie negli istituti scolastici, riducendo così le spese; lo sportello informa giovani sarà potenziato, e si sosterrà l’imprenditoria giovanile locale.
13) CULTURA E TURISMO
Una vera e funzionale biblioteca pubblica è senz’altro una delle priorità cittadine; così come la restituzione al pubblico della gestione del Macte e la valorizzazione del patrimonio artistico esistente. Indispensabile anche una interazione continua con l’Università per promuovere opportunità di crescita culturale e di studio e lavoro per i giovani.
Compito dell’amministrazione sarà creare le condizioni per una stagione turistica che si estenda nel corso dell’anno, non più solo legata a mare e sole, e con un budget ridicolo: investire risorse in quella che resta la vocazione principale della città è un dovere, specie nell’ottica di consolidare un turismo di qualità, legato ad iniziative culturali e non più solo a sagre e gastronomia, e rivolto a far crescere il benessere e a tutelare storia e bellezza della nostra città.
Sarà dato patrocinio e sostegno alla cultura in tutte le sue forme: musica, teatro, cinema, intesi come base per la diffusione dei valori democratici, fonte di conoscenza storica ed educazione alla partecipazione civile; si attiverà una interazione continua con le associazioni per costruire percorsi di collaborazione e promuovere la partecipazione e l’attivazione in proprio di iniziative culturali di ampio respiro (conferenze, presentazione libri, incontri con autori e musicisti, festival culturali, Maggio dei libri, concorsi).
Saranno poste le basi per la costituzione, nei tempi necessari di un’associazione teatrale stabile e di un’orchestra cittadina, valorizzando le tante valide professionalità esistenti in città e garantire alla popolazione la possibilità di una stagione teatrale e concertistica.
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